Il progetto

CHE COS’È ONIRICALL?

È uno spazio virtuale aperto a tutti, un luogo di aggregazione di una comunità mediato dall’arte e dalle visioni di ciascun partecipante, in cui chiunque può pubblicare la propria opera scegliendo un punto sulla mappa della città di Brindisi. La costruzione e la condivisione di questa mappa diviene occasione per riappropriarsi del tessuto urbano, reinventarlo e immaginarlo in maniera diversa attraverso l’arte, rendendo ogni partecipante sia attore che fruitore di una inedita e positiva visione della città.

COME NASCE ONIRICALL?

Oniricall nasce nell’aprile del 2020, durante la quarantena imposta dall’emergenza Covid-19, da una riflessione sul senso di appartenenza ad una comunità. In un periodo storico durante il quale sono sospese le più importanti forme di relazione e scambio con l’altro, la nostra percezione del tessuto sociale di appartenenza si modifica e la nostra presenza nella comunità subisce inevitabilmente una trasformazione. In un momento di interruzione dei legami sociali, siamo sottoposti ad un forte senso di frammentazione e di isolamento, ma paradossalmente molto più legati al luogo che abitiamo.

PERCHÉ ONIRICALL A BRINDISI?

Brindisi vive già da tempo una condizione di forte disgregazione sociale, accentuata dalla mancanza di dispositivi di aggregazione sul territorio. L’espressione artistica può diventare il mezzo attraverso il quale immaginare e costruire una nuova idea di comunità.

L’arte è uno strumento potentissimo per testimoniare in primo luogo la propria presenza nel mondo, ma anche uno strumento di riflessione sul proprio vissuto in relazione alle altre persone e all’ambiente circostante; la creazione artistica non è solo una sterile testimonianza della propria presenza, ma anche terreno fertile per il cambiamento di una comunità: in questo progetto l’arte è una “visione”, che permette di tracciare “percorsi visibili e invisibili nei sogni di una collettività”.

Oniricall è un progetto culturale a sfondo artistico-sociale che ha l’obiettivo di creare una rete comune, una connessione tra individui che condividono il senso di appartenenza alla città di Brindisi, delineando una mappa cittadina in cui saranno collocati i singoli contributi artistici.

Una mappa fantastica, “di fantasia”, parola che va qui intesa nella sua origine etimologica dal greco antico phantázomai, col significato di “immaginare”, la cui radice proviene dal verbo phaíno, col significato di “mostrare”, “rivelare”.

In questa mappa l’arte è una visione, nella misura in cui rivela, rende visibile qualcosa, mostra, non nasconde. La parola “visione” è usata proprio in relazione al tema dell’onirico, come spazio di visioni, con il quale condivide la dimensione dell’immaginazione, della fantasia e del sogno.

LE CALL

Le call sono delle chiamate alle arti aperte a tutti coloro che sono nati o residenti o domiciliati nella città di Brindisi.

Ogni call prevede un tema (rappresentato da un titolo di un libro, di un film, di una canzone o di un album musicale) e un’azione relativa alla collocazione del contributo artistico sulla mappa. Ciascun partecipante pubblica la propria opera (fotografia, testo scritto, brano musicale, disegno) collocandola sulla mappa della città di Brindisi, individuando una posizione la cui scelta è legata al tema specifico e all’azione relativa richieste dalla call in atto.

Ogni call proposta nel tempo rappresenterà una sezione all’interno del sito, un vero e proprio padiglione espositivo virtuale con le opere in visione/lettura/ascolto e con la relativa mappatura geografica.

ONIRICALL E LE ARTITERAPIE

Oniricall sfrutta metodologie e tecniche delle Artiterapie integrate. Il progetto si propone di incentivare e stimolare una partecipazione libera e aperta a tutti, non richiedendo alcuna abilità o competenza artistica. Non effettuando alcuna selezione del materiale secondo criteri estetici, è possibile riconoscere e gratificare l’identità creativa di ogni singolo partecipante.

Questo approccio permette di lavorare sul rafforzamento dei legami sociali, a partire dalla possibilità data ad ognuno di visualizzare i propri contributi artistici all’interno di uno spazio simbolico condiviso, come quello di una mappa, che è in grado di evidenziare le relazioni interpersonali e di appartenenza al territorio di una comunità.

La cooperazione nell’allestimento di uno spazio simbolico diventa inoltre una modalità per sperimentare un’inedita percezione del tessuto urbano, reinventando e immaginando la città in maniera diversa attraverso l’arte, permettendo ad ogni partecipante di essere sia protagonista che spettatore di questa trasformazione.